Stai scrivendo un’email professionale e sei bloccato sulla terminazione: « mi ha informato » o « mi ha informata »? La risposta dipende da un solo elemento, e non è il soggetto « lei ». L’accordo dipende dal genere della persona designata da « m’ », cioè da te, la persona che riceve l’informazione.
Il COD prima del participio passato: il meccanismo che decide l’accordo
In « mi ha informato/a », il verbo informare si coniuga al passato prossimo con l’ausiliare avere. La regola generale è nota: il participio passato usato con avere si accorda con il complemento oggetto diretto, a condizione che questo sia posto prima del verbo.
Poniamo la domanda: ha informato chi? La risposta è « m’ » (me). Questo pronome è infatti il COD del verbo informare. Poiché si trova prima del participio, scatta l’accordo.
La confusione si instaura quando si guarda al soggetto « lei » invece che al referente di « m’ ». Se sei un uomo, si scrive « mi ha informato ». Se sei una donna, si scrive « mi ha informata ».
Il soggetto della frase, che sia maschile o femminile, non cambia nulla alla terminazione del participio. Per approfondire l’accordo di lei è stata informata, la stessa logica si applica nella costruzione passiva.
Informare qualcuno o parlare a qualcuno: perché la costruzione del verbo cambia tutto
Il tranello più comune non deriva dalla regola stessa, ma dalla confusione tra COD e COI. Con il verbo informare, la costruzione è diretta: si informa qualcuno. Il pronome « m’ » è quindi complemento oggetto diretto, e l’accordo si applica.
Confronta con il verbo parlare: si parla a qualcuno. In « mi ha parlato », il pronome « m’ » è complemento oggetto indiretto (sostituisce « a me »). Il participio passato con avere non si accorda mai con un COI, anche se posto prima del verbo. Si scrive quindi « mi ha parlato », indipendentemente dal genere della persona interessata.

Questo test funziona per decidere rapidamente:
- Se il verbo si costruisce con un COD (informare qualcuno, avvisare qualcuno, chiamare qualcuno), il participio si accorda con questo COD quando è posto prima.
- Se il verbo si costruisce con un COI (parlare a qualcuno, telefonare a qualcuno, scrivere a qualcuno), il participio rimane invariabile.
- In caso di dubbio, riformula la frase al presente: « mi informa » (informa chi? me = COD) o « mi parla » (parla a chi? a me = COI).
Accordo del participio passato « informato »: i casi concreti che creano problemi
Oltre alla regola di base, alcune costruzioni provocano esitazioni anche tra i redattori esperti.
« Mi tiene informata »: un falso gemello
In questa frase, « informata » non è un participio passato coniugato con avere. Funziona come attributo del COD « me ». Il verbo « tenere » mantiene uno stato: mi tiene (nello stato di) informata. L’accordo avviene comunque con la persona designata da « me », ma il meccanismo grammaticale è diverso. Non si applica qui la regola del COD posto prima di avere.
« Ci ha informati »: il plurale entra in gioco
Quando « m’ » diventa « ci », il participio prende la marca del plurale. Se il gruppo designato da « ci » è interamente femminile, si scrive « ci ha informate ». Se il gruppo è misto o maschile, si scrive « ci ha informati ». Il maschile prevale nei gruppi misti, secondo la regola grammaticale tradizionale.
« Mi ha informato che la riunione era rinviata »
Qui, il verbo informare è seguito da una proposizione subordinata introdotta da « che ». Il COD del verbo non è più « m’ » ma l’intera subordinata (ha informato di cosa? che la riunione era rinviata). Il pronome « m’ » diventa quindi COI (ha informato chi di cosa? mi ha informato di questo). In questa costruzione, il participio rimane invariabile, che la persona sia un uomo o una donna.
Questa sfumatura è la meno conosciuta e varia a seconda dell’analisi grammaticale adottata. Alcuni grammatici considerano che « m’ » rimanga COD in questa costruzione. In pratica, l’invariabilità è la forma più comune nell’uso professionale.
Metodo rapido per non esitare più tra informato e informata
Piuttosto che un mezzo mnemonico artificiale, una verifica in due tempi è sufficiente per ogni frase:
- Identifica il pronome posto prima del participio e chiediti se è COD o COI. Riformula se necessario: « informa chi? » Se la risposta è diretta (senza preposizione), è un COD.
- Determina il genere (e il numero) della persona rappresentata da questo COD. L’accordo segue: « informato » al maschile singolare, « informata » al femminile singolare, « informati » al maschile plurale, « informate » al femminile plurale.
- Se il verbo è seguito da « che » o « di + infinito », verifica che il pronome sia effettivamente COD e non COI riclassificato dalla costruzione.

Questa verifica richiede pochi secondi e si applica a tutti i verbi transitivi diretti coniugati con avere: avvisato/avvisata, chiamato/chiamata, contattato/contattata. La logica è sempre la stessa: individuare il COD, verificare la sua posizione, accordare in genere e numero.
L’errore più comune rimane quello di calcare l’accordo sul soggetto « lei ». Mantenendo il riflesso di cercare il COD prima del participio, si risolvono la grande maggioranza dei casi di esitazione su « informato » o « informata ».



